Tutto il meglio del Principato di Monaco

La cucina gourmet

Uno dei punti di forza di Monaco sono i suoi ristoranti stellati: dal celebre tre stelle Louis XV – Alain Ducasse à l’Hôtel de Paris, con una cucina ispirata alla Riviera, che mette in risalto prodotti, sapori e colori del territorio, al giapponese Yoshi, una stella Michelin, che sorge all’interno dell’Hôtel Métropole Monte-Carlo e che si distingue per le sue atmosfere zen e per i piatti gustosi e ricercati, passando per il due stelle Blue Bay, dove lo Chef Marcel Ravin, originario dei Caraibi, coniuga i sapori delle Antille con quelli del Mediterraneo. E non solo: i ristoranti stellati nel Principato sono ben 12.

 

Shopping nelle boutique di haute couture

Monaco è senza dubbio anche una capitale internazionale del lusso, e questo aspetto si ritrova nelle sue boutique e nei suoi negozi di alta moda, dai grandi marchi di abbigliamento e degli accessori a quelli della gioielleria e della profumeria: nel nuovo quartiere di One Monte-Carlo, ad esempio, potrete passeggiare fra 24 boutique di grandi firme internazionali, come Chanel, Lanvin, Louis Vuitton, Balenciaga, Fendi, Prada, Céline, Saint Laurent, Cartier e molti altri. E che ne direste di un po’ di shopping nella Harrods monegasca? La storia del Metropole inizia nel 1980 dall’incontro fra il viaggiatore libanese Nabil Boustany e il Principato di Monaco, di cui si innamora, immaginando di realizzare qui un complesso sorprendente, in piena Monte-Carlo: nel 1988 viene inaugurato il Metropole Shopping Monte-Carlo, un luogo magico sia per la bellezza dei suoi arredi e della sua architettura che per i tesori che custodisce. Oggi ospita infatti 80 boutique e 6 ristoranti, spaziando dall’abbigliamento agli accessori, dal food alla gioielleria, dall’orologeria al beauty.

Relax a cinque stelle

E dopo una giornata di esplorazione della città, perché non rilassarsi in una fra le migliori Spa? Al primo piano della Tour Odéon sorge l’Odéon Spa, uno spazio a cinque stelle di 1.800 mq, dove si trovano una straordinaria piscina con hammam, sauna e vasca idromassaggio, e dove poter indugiare in trattamenti elaborati da una solida équipe di professionisti; al settimo piano del Fairmont Monte-Carlo, invece, potrete provare la Vallée Spa Cosmos, che offre un vero e proprio viaggio fra l’energia del cosmo e il flusso del mare, dove ogni dettaglio è pensato per permettere all’ospite di abbandonarsi completamente al relax. Negli spazi dell’Hôtel Métropole Monte-Carlo, infine, la Spa Métropole by Givenchy è un lussuoso angolo di paradiso dedicato alla bellezza e al benessere, dove dimenticarsi dello scorrere del tempo e assaporare la vera essenza della Monaco più slow. 

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La Costa del Sol in autunno

Trekking ed escursioni

Il primo suggerimento è la cueva del Tesoro (la grotta del Tesoro), a circa 13 chilometri dal centro di Malaga. L’antro è uno dei tre esempi di grotta di origine marina del mondo, nonché l’unico in Europa, ed è di epoca giurassica. Attorno alla cueva, e al suo tesoro, aleggiano grandi leggende. Secondo la più famosa, proprio nell’antro fu nascosta un’enorme ricchezza in monete d’oro appartenente alla famiglia reale degli Almoravidi. Lasciatevi accompagnare da una guida che, mentre vi farà strada  tra le imponenti stalattiti e  stalagmiti illuminate per metterne in evidenza i dettagli carsici, potrà raccontarvi questa e altre storie avvincenti. 

Il sentiero de Il Torcal invece, a 15 minuti di automobile dal centro di Malaga, è perfetto per gli amanti delle passeggiate in montagna.

Il percorso è impervio ma adatto a tutti, e vi permetterà di sentirvi Neil Armstrong per alcune ore: la conformazione del terreno su cui potrete camminare ricorda un vero e proprio suolo lunare. Sarà possibile ammirare inoltre le rocce sul percorso, poste le une sopra le altre come delle immense matrioske.  

Il Torcal è l’habitat naturale del maestoso stambecco iberico, che in alcuni casi, se non disturbato, si lascia osservare da lontano. In alternativa vi consigliamo un altro sentiero molto popolare tra gli appassionati delle passeggiate all’aria aperta: Acequia del Guadalmina, un percorso ad anello di 4,5 chilometri, adatto anche ai bambini. Qui, a un’ora di automobile da Malaga, potrete attraversare il ponte costruito sopra il Rio Guadalmina e ammirare la vista sul verde sottostante. Proseguite poi lungo il cammino pianeggiante che affianca un corso d’acqua, e soffermatevi nei punti panoramici da cui scorgere una vista estremamente suggestiva. Vi sentirete minuscoli rispetto alla natura che vi circonda!

Spiagge

Se invece sognate l’estate tutto l’anno e state cercando il luogo perfetto per trascorrere momenti di puro relax sotto il sole, vi consigliamo di raggiungere alcune delle spiagge più famose di Malaga, mete dei viaggiatori che arrivano qui da tutto il mondo. Tra queste meritano una tappa la riserva protetta della Playa del Peñón del Cuervo e Playa de la Misericordia. Il Peñón è un maestoso scoglio che divide i 450 metri del litorale in due parti, creando uno scorcio imperdibile. Potrete dunque ammirarlo mentre vi rilassate sulla fine sabbia scura, o non pensare a niente durante una nuotata nelle acque azzurre del Mediterraneo. A Playa de la Misericordia potrete notare un fenomeno insolito chiamato l’onda mellilero: un piccolissimo innalzamento del livello del mare, improvviso e rapido, in seguito alla virata della nave veloce Trasmediteranea.

A Marbella invece, a 60 chilometri da Malaga, non si potranno non visitare Playa Nagüeles e Playa Hermosa. La prima è un litorale scelto spesso da vip e celebrities; la seconda, bagnata da acque cristalline, offre la possibilità di noleggiare attrezzatura per praticare sport acquatici e divertirsi in un pomeriggio in Costa del Sol. 

Fiera della Yunquera

A Malaga a ottobre si svolgono diverse fiere e feste per celebrare i suoi patroni. Tra queste vi segnaliamo la Fiera della Yunquera. Qui potrete scoprire la ricca cultura e tradizione spagnola assistendo a tradizionali spettacoli teatrali e musicali, oltre ad ammirare lo show di uno dei balli più famosi di Spagna a livello mondiale: il flamenco. Inoltre sono organizzate anche attività per i più piccoli, che avranno l’opportunità di conoscere da vicino l’avvincente storia della Spagna.

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Slow Maremma

Tra l’azzurro del mare cristallino dell’Argentario, il nero degli scogli di Talamone, il verde e l’ocra delle colline di Massa Marittima e il marrone del monte Amiata sullo sfondo rurale, la regione è governata da una natura estremamente selvaggia.

Non mancano però piccoli paesi pittoreschi: alcuni di questi possono vantare il classico charme alla Toscana, con le loro piazzette poco affollate, gli edifici in pietra ricoperti di coloratissimi gerani e i vicoli caratteristici – da esplorare in tutte le stagioni – mentre altri combinano questo stesso fascino tradizionale con elementi più legati all’arte, alla cultura e alla cucina locale. 

Tra questi il borgo più noto è Pitigliano, soprannominato “la piccola Gerusalemme” perché ospitò a partire dal XVI secolo un’importante comunità ebraica: la cittadina attrae ancora oggi moltissimi visitatori grazie ai suoi splendidi panorami e alla sua particolarissima costruzione sulla sommità di una massiccia roccia tufacea che sorregge l’intero centro abitato, arrivando quasi a fondersi con l’aspetto delle abitazioni più antiche e a diventare un tutt’uno con il paese. L’origine del borgo risale però all’epoca etrusca, di cui sono ancora presenti importanti testimonianze storiche come le Vie Cave, antichissime vie di comunicazione e di difesa scavate a mano nella roccia, e le celebri necropoli. 

Parte della cultura della regione si rifà a un passato bucolico, fatto di piccole cose e di un intimo contatto fra uomo e natura.

Ancora oggi i butteri maremmani cercano di custodire e di mantenere vive le usanze e i segreti del loro mestiere di pastori a cavallo, del loro abbigliamento – caratterizzato da pantaloni in fustagno, cosciali, giacche in velluto, cappelli neri e da un mantello di grandi dimensioni detto pastrano, con cui si riparano dalla pioggia – e della loro storia, che risale al periodo tra l’Ottocento e la prima metà del Novecento, quando erano gli unici a conoscere il segreto per muoversi e sopravvivere in un territorio selvaggio come la Maremma e a essere in grado di attraversare la sua natura impervia per condurre buoi e cavalli al pascolo. 

I butteri possono essere considerati dei veri e propri cowboy italiani, che vivono ancora oggi come nel passato, preservando le loro antiche tradizioni di allevatori di buoi, vacche e cavalli maremmani, una tipologia di cavallo che nasce e cresce nella zona in completa libertà, ma attentamente sorvegliato dai butteri, risultando così più selvaggio e indomabile dei tradizionali cavalli da allevamento.

Fra gli animali che popolano il territorio della Maremma troviamo anche diverse specie di uccelli, che potrete ammirare facendo birdwatching nei parchi e nelle riserve naturali della regione. L’autunno, in particolare, è la stagione perfetta per osservare gli uccelli migratori, sia quelli di passaggio che quelli che vengono qui a svernare: tra questi il colombaccio, il tordo bottaccio, la beccaccia, lo scricciolo, il pettirosso e il fringuello. 

Se tutti questi suoni e colori di pura natura non vi bastano, volgetevi verso il mare e lasciatevi sorprendere dalle sfumature infuocate dei tramonti maremmani. Quando il cielo è sereno e tira un po’ di vento potrete persino scorgere la sagoma dell’isola d’Elba all’orizzonte.

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Le 4 località da non perdere della Costiera Amalfitana

Amalfi

Nella cittadina di Amalfi è possibile perdersi tra i caratteristici vicoli che ospitano piccoli negozi, boutique e ristorantini, passeggiare sul lungomare, raggiungere il porto e ammirare da qui la località in tutto il suo splendore, oltre che visitare il suo celebre Duomo, dedicato a S. Andrea e caratterizzato da una facciata decorata con splendidi mosaici.

Ravello

Ravello è un paesino leggermente arroccato nell’entroterra, situato in una zona molto tranquilla della Costiera. Grazie alla sua posizione rialzata, offre splendidi panorami sul mare e sulla natura della zona, che si possono ammirare in particolare da due storiche ville ancora visitabili: Villa Cimbrone, che presenta meravigliosi giardini e uno dei belvedere più suggestivi d’Italia, la Terrazza sull’Infinito,  e Villa Rufolo, che ha stregato persino il compositore Wagner.

Positano

Positano vista dal mare appare quasi come una conchiglia striata di mille colori: dal verde dei monti Lattari che la incorniciano, fino al bianco, al rosa e al giallo delle casette e degli edifici che la compongono, passando per il grigio argenteo delle spiagge di ciottoli e il blu intenso del mare. Questo paesino della Costiera ha comincia ad aprirsi al turismo intorno ai primi anni del Novecento, quando numerosi artisti, intellettuali e personaggi dell’epoca come Escher, Steinbeck e Picasso, ma anche Klee, Zeffirelli e Liz Taylor, hanno iniziato a frequentare la zona, rimanendo ammaliati dal fascino del paesaggio e dalla dolcezza del clima.

Vietri sul Mare

A chiusura del territorio della Costiera si trova Vietri sul Mare, il borgo dalle origini più antiche, con una storia intrecciata fra miti e leggende della tradizione greca, secondo la quale furono Giasone e gli Argonauti a fondare la città, rapiti dalla bellezza del luogo. Si tratta di un paesino poco esteso, ma molto conosciuto grazie alla sua produzione artigianale di ceramica, alla quale è stato persino dedicato il Museo Provinciale, all’interno di Villa Guariglia.

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