96 ore in Versilia

Giorno 1: Forte dei Marmi  

Iniziamo l’itinerario con mezza giornata a Forte dei Marmi, precisamente sul suo pontile, simbolo della città e della Versilia. Dopo aver ammirato la splendida statua intitolata Controvento, che rappresenta un nocchiere che naviga verso l’ignoto, passeggiate sul pontile, e soffermate lo sguardo sul mare, sulle alpi Apuane e sulle cave da cui si estrae il marmo.

Proseguite poi per la pineta dedicata a Falcone e Borsellino, dove potrete ammirare un pattìno, una tipica imbarcazione versiliese. Raggiungete poi Piazza Garibaldi. Qui è costruito l’edificio, raffigurato anche sullo stemma ufficiale di Forte dei Marmi, che dà il nome alla città: Forte Lorenese. Prendetevi un momento anche per visitare una delle spiagge color oro di Forte dei Marmi, la spiaggia di Ronchi. Qui potete rilassarvi immersi in una pineta secolare, su un litorale di sabbia fine bagnato da acque cristalline, oppure cavalcare le onde in windsurf e kitesurf.

Giorno 2: Viareggio e Massarosa

Il secondo giorno è dedicato principalmente a Viareggio. Qui perdetevi tra gli edifici in stile liberty della Passeggiata di Viareggio e le ville art déco del centro storico.

La prima tappa è il gran caffè Margherita: l’edificio, in stile tardo liberty, è uno dei simboli di Viareggio ed è stato frequentato da Puccini durante il suo soggiorno in città. Da non perdere poi il museo del Carnevale. Visitatelo accompagnati da una guida, e scoprite tutte le curiosità e la storia della spettacolare festa italiana che attrae ogni anno turisti da tutto il mondo.

Procedete poi in automobile verso Massarosa, una piccola cittadina della campagna versiliese. Qui Villa Baldini è un vero e proprio must. L’edificio è stato dimora della sorella di Napoleone, affaccia sul lago di Massaciuccoli e presenta attorno a sé un giardino all’italiana e una collina ricca di olivi. 

Giorno 3: Pietrasanta e Camaiore

Adesso è il momento di Pietrasanta, città del marmo e capoluogo storico della Versilia. È chiamata Piccola Atene perché è, ed è stata, la casa di numerosi artisti. Tra questi si annovera lo scultore colombiano Fernando Botero, che ha realizzato in città un’opera intitolata Il Guerriero. Dopo aver scattato alcune foto della scultura, incamminatevi verso il Duomo di San Martino. Questa cattedrale presenta due peculiarità: numerose colonne, tutte in stili diversi tra loro, e pennacchi con motivi geometrici intervallati da figure di animali e uomini. Soffermatevi anche sulla particolare scala del Duomo, di forma elicoidale.

Ora è il momento di Camaiore, uno dei borghi più celebri della Versilia. Qui procedete a piedi nel suo centro storico medioevale e visitate la Badia di San Pietro, un’abbazia fondata dai monaci benedettini, risalente al periodo longobardo. Non perdetevi il litorale dalla sabbia dorata simbolo del borgo: il lido di Camaiore. Qui, dove la sabbia è finissima, potrete fare lunghe passeggiate o pedalare in bicicletta sul lungomare, anche d’inverno. 

Giorno 4: Stazzema e Antro del Corchia

Per l’ultima mezza giornata vi suggeriamo una breve tappa a Stazzema e un’escursione di due ore all’Antro del Corchia. Stazzema è l’unico borgo interamente montano della Versilia, e purtroppo sede di un eccidio nazista avvenuto il 12 agosto 1944. Qui osservate i castelli fortificati di Farnocchia e Pomezzana e le imponenti montagne che avvolgono il borgo: rimarrete senza fiato. A circa mezz’ora di automobile si trova l’Antro del Corchia, una delle grotte più grandi del mondo. È possibile esplorarla accompagnati da una guida e scoprirne ogni angolo, tra un imponente canyon, stalattiti, stalagmiti, concrezioni (aggregati di minerali) e un lago fossile sotterraneo.

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Un fine settimana in Maremma

Giorno 1: Castiglione della Pescaia

Vi consigliamo di dedicare la prima mezza giornata al relax in una delle spiagge di Castiglione della Pescaia. Lasciatevi cullare dalla pace di uno dei suoi litorali in autunno, rotta solo dal suono delle onde del mare, mentre ammirate le acque cristalline davanti a voi e dimenticate ogni pensiero.

Giorno 2: Pitigliano o Monte Amiata

Per il secondo giorno vi consigliamo una breve visita a Pitigliano, il più celebre tra i borghi medievali della Maremma. Ne rimarrete colpiti ancora prima di passeggiare al suo interno: la cittadina si trova su una rupe di tufo e presenta un gruppo di edifici imponenti che sembrano un unico blocco di mattoni. Il borgo è soprannominato piccola Gerusalemme, perché è stato abitato da una popolosa comunità ebraica per diversi secoli e conserva ancora oggi un quartiere ebraico composto da splendidi vicoli e archi. Inoltre uno dei suoi piatti tipici è kosher. Ora potete dirigervi verso il Duomo, una chiesa in stile tardo-barocco  che presenta un portale in travertino. Proseguite poi verso Piazza della Repubblica, dove si trovano l’acquedotto mediceo, un acquedotto completamente rivestito in tufo, il primo a essere costruito in Maremma, e la splendida fontana delle Sette Cannelle.

Ora è il momento delle mura di Pitigliano. Realizzate nel Medioevo per volere degli Aldobrandeschi, presentano due porte urbiche: la porta di Sovana e la porta della Cittadella. Attraversandole potrete raggiungere delle terrazze panoramiche che affacciano sulla splendida rupe di Pitigliano.

Adesso potete proseguire verso il palazzo degli Orsi. Costruito nel XII secolo, è stato trasformato in una rocca dagli Aldobrandeschi e oggi ospita due musei ricchi di opere, composti rispettivamente da 18 e 6 sale.

In alternativa a Pitigliano vi proponiamo di provare un’escursione sul monte Amiata. Qui potrete incamminarvi verso diversi percorsi di trekking e ammirare meravigliosi paesaggi immersi nel foliage. Inoltre è possibile avvistare i daini, i cervi e la ricca fauna maremmana del parco faunistico del monte, o dedicarsi al birdwatching di alcune specie di uccelli come lo smeriglio, il falco cuculo e il nibbio reale.

Giorno 3: Roselle e Massa Marittima

Roselle, ex città-stato etrusca, ospita oggi un interessante sito archeologico. Dopo averlo visitato tra resti di edifici Romani ed Etruschi, raggiungete l’anfiteatro romano. La costruzione, di forma ellittica, è stata edificata nel I secolo d.C. con una tecnica in opera reticolata. Imperdibile poi il Timo di Moscona. L’imponente edificio etrusco-romano è una struttura muraria in pietra che domina sull’area archeologica di Roselle, e ospita sul lato est i resti di un’abitazione del XV secolo.

Per l’ultima tappa dell’itinerario abbiamo pensato a Massa Marittima, un piccolo borgo medievale dell’alta Maremma. Passeggiando per il centro storico potrete raggiungere Piazza Garibaldi, dove si trova la Cattedrale di San Cerbone. La chiesa, costruita tra l’XI e il XIII secolo, è in stile romanico pisano e senese. Accanto spicca il Palazzo della Fonte dell’Abbondanza, su cui è rappresentato un affresco intitolato “Albero della Fecondità”, che simboleggia un inno propiziatorio alla vita.

Potrete poi salire sulla torre del Candeliere e scoprire una splendida vista sulla campagna maremmana. Raggiungete poi il Palazzo Comunale, un imponente edificio composto da più costruzioni. La prima (a destra), del XIII secolo, è la torre del Bargello. La seconda (a sinistra) è una torre risalente al 1334, mentre il corpo centrale che le unisce è del XIV secolo, in stile gotico.

Infine, anche a Massa Marittima è imperdibile una passeggiata tra le mura medievali. Attraversatele passando dall’Arco senese e soffermatevi sulle due porte urbiche collocate in maniera parallela. Terminata l’ultima tappa, potete prepararvi per il rientro in serata.

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Uno short break nel Chianti

Giorno 1: Mezza giornata a Greve in Chianti

Dopo il vostro arrivo in mattinata e una breve visita del borgo di Greve in Chianti, vi consigliamo di raggiungere in una delle sue tenute o cantine e dedicare la prima mezza giornata alla degustazione di vini di cui non dimenticherete mai il primo sorso. Inoltre potrete camminare per gli splendidi vigneti di Greve e scoprire tutta la storia e le curiosità su alcuni dei prodotti chiantigiani più famosi al mondo. 

Giorno 2: Castellina in Chianti, Gaiole e Radda

Il secondo giorno inizia con il piccolo borgo di Castellina in Chianti. Qui, incontrando gli edifici medioevali del centro storico, vi sentirete catapultati nel 1400.  Non perdetevi il lato nord della via delle Volte, dove le mura sono ancora intatte. Nel lato sud, andato distrutto, sorge la vostra prossima tappa: la Rocca di Castellina. La struttura attuale, costituita da diverse torri e un cassero merlato, risale al XV secolo e offre una meravigliosa vista sulla campagna chiantigiana. A breve distanza a piedi da qui si trova la Chiesa di San Salvatore, un edificio distrutto durante la seconda guerra mondiale e ricostruito in stile neoromanico. All’interno si trovano la statua lignea policroma di San Barnaba e la Madonna con il Bambino, un affresco di inizio Quattrocento realizzato dal Maestro di Signa.

Ora è il momento di Radda in Chianti, un borgo medioevale a 15 minuti di auto da Castellina che conserva alcune torri imponenti e tratti di mura medioevali della sua struttura difensiva originaria. Qui potrete visitare il Palazzo del Podestà, una costruzione del 1400 che fu quasi completamente distrutta durante la seconda guerra aragonese del 1478. All’esterno dell’edificio potrete notare i 51 stemmi dei Podestà che si sono susseguiti nel Chianti nel corso degli anni. Da non perdere all’esterno del borgo anche la ghiacciaia granducale, peculiare perché costruita a forma di tronco di cono e non piramidale. Poco distante da qui si trova Gaiole, l’unico borgo i cui edifici medioevali non esistono più a causa della mancanza di cinte murarie. Qui i must visit sono il centro del mercato del borgo (la piazza triangolare chiamata Piazza Ricasoli) e la Chiesa di Sigismondo, un edificio non terminato che risale al 1930.

Giorno 3: Castelnuovo Berardenga

Per l’ultima mezza giornata vi consigliamo Castelnuovo Berardenga, una vera e propria città castello. Attraversatela mentre ammirate i suoi edifici medioevali e camminate per gli scalini in pietra del vicolo dell’Arco, per poi proseguire verso la Chiesa dei Santi Giusto e Clemente. L’imponente edificio è in stile neoclassico e a croce greca. Poi passeggiate verso Villa Chigi Saracini. La struttura, costruita nel 1800, presenta un parco all’inglese e dei giardini all’italiana. Prima del rientro è anche possibile dedicarsi a delle escursioni in bici immersi nelle campagne chiantigiane, e scoprire il minuscolo borgo di San Giusmè.

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